Dieta iperproteica
La dieta iperproteica prevede meno carboidrati e molte più proteine e grassi. È possibile seguire una dieta dimagrante iperproteica, ma bisogna fare attenzione perché non è propriamente indicata per tutti i soggetti.
Le proteine forniscono ai tessuti gli aminoacidi necessari per il rinnovamento cellulare. Per certi tipi di attività fisiche (di potenza) gli aminoacidi sono fonte di energia. Le proteine possono essere di origine animale (contenute in carne, pesce, uova) o di origine vegetale (nei legumi e nella soia).
Mentre una dieta normale dovrebbe prevedere 15-20% di proteine rispetto agli altri alimenti, la dieta iperproteica ne prevede una percentuale superiore, abbassando invece la quantità di carboidrati contenuti in pane, pasta, pizza, ecc.
Se si assumono molte proteine in una dieta che dà già sufficiente apporto calorico, esse si trasformeranno in grasso di deposito. Al contrario, se la dieta è ipocalorica, le proteine introdotte si trasformeranno in energia, terranno costanti i livelli di insulina, stimoleranno il metabolismo basale e la lipolisi, facendo quindi dimagrire.
Attenzione perché una quantità maggiore di proteine dà maggiore lavoro ai reni. Quindi la dieta iperproteica è sconsigliata a chi soffre di insufficienza renale e comunque richiede che si beva molto.
La dieta iperproteica è consigliata a chi deve dimagrire, ma praticando sport di potenza, come il culturismo, la palestra, il sollevamento pesi, il rugby. Le proteine favoriscono anche lo sviluppo della massa muscolare.
La dieta iperproteica non è invece adatta a chi pratica sport di resistenza come la corsa e il ciclismo. Nell’ambito di una dieta iperproteica i carboidrati contenuti nella pasta, nel pane e nel riso è meglio assumerli a pranzo. Inoltre è consigliabile variegare la provenienza delle proteine, alternando la carne bianca, la carne rossa, i legumi, la soia, il pesce.












