La dieta di mantenimento
La differenza tra la dieta dimagrante e la dieta di mantenimento è che mentre la prima ha lo scopo di fare perdere peso, la seconda aiuta a mantenere il peso costante.
La dieta di mantenimento viene seguita principalmente da persone che hanno perso numerosi chili con una dieta dimagrante e che, una volta raggiunto il peso forma, devono continuare a tenere sotto controllo l’alimentazione per mantenerlo.La dieta di mantenimento ha anche lo scopo di aiutare gradualmente il fisico ad abituarsi ad avere un buon livello di metabolismo pur mangiando in maniera normale.
La persona in sovrappeso che affronta una dieta dimagrante fa un grande sforzo, sia fisico, sia mentale per modificare drasticamente le proprie abitudini alimentari. Attraverso una dieta ipocalorica che nella gran parte dei casi viene seguita per vari mesi, riesce a perdere peso, inizialmente anche con una certa rapidità.

Una volta raggiunto il peso forma si arriva ad un momento molto difficile e delicato, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista psicologico. Fisicamente, grazie alla dieta dimagrante, il metabolismo si è riequilibrato e ha dato buoni risultati, riuscendo a bruciare le calorie e i grassi. Ma al tempo stesso c’è il rischio che se si riprende troppo in fretta un’alimentazione normale (e quindi con calorie in più) si abbia l’effetto opposto di riguadagnare subito qualche chilo.
Dal punto di vista psicologico, dopo mesi di rinunce, preso dall’euforia di aver raggiunto il peso ideale, il soggetto potrebbe sentirsi tentato di concedersi qualche leccornia proibita di troppo e ricadere facilmente in una spirale di cibo in eccesso, vanificando i risultati ottenuti.
Ecco quindi che una buona dieta di mantenimento deve aiutare la persona che ha perso molti chili a sentirsi gratificata da alcune piccole concessioni per il palato, ma al tempo stesso abituandola ad avere sempre un’alimentazione poco calorica per poter mantenere il proprio peso.